tecnica antistress e paura terremoto

tecnica antistress e paura terremoto

Joined: May 24th, 2012, 9:13 pm

May 24th, 2012, 9:18 pm #1

Buongiorno,
ho iniziato la tecnica antistress da quest'anno è sono meno ansiosa. Abito a 40 chilometri dall'epicentro del terremoto nella bassa modenese e per la prima volta mi sono molto spaventata sentendo la prima scossa del venti maggio. Dopo è stato molto difficile rientrare in casa. Immagino cosa stiano provando le persone che abitano nei comuni più colpiti e mi chiedo se non potesse essere utile diffondere questa tecnica per allentare la loro tensione. Ho letto che manderanno degli psicologi, ma penso che questa tecnica sia molto più efficace. Avete qualche idea in proposito?

grazie
Paolo
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Joined: August 14th, 2010, 1:06 am

May 25th, 2012, 6:18 pm #2

Salve,

al momento non abbiamo idee a proposito: ben venga ogni suggerimento.
Il problema è che molti, a priori, non credono all'efficacia di questa tecnica, in assoluto, per non dire poi rispetto alle tecniche di psicoterapia attuali.

> Ho letto che manderanno degli psicologi, ma penso che questa tecnica sia molto più efficace.

Verissimo, giustissimo.
Ma provi a dirlo in giro e a farsi credere...

Per inciso, io stesso ho sentito la prima scossa, di notte, alle 4 circa (quella che fece 7 morti in Emilia), svegliandomi. Infatti Pisa e soprattutto Massa Carrara sono piuttosto vicini a Modena, in linea d'aria (anche se non ci sono strade adeguate, per colpa di un ecologismo estremo che si oppone a tutto, per esempio alla prevista galleria sotto le Alpi Apuane in direzioni di Modena).

Grazie per la sua testimonianza e per l'apprezzamento.

Fabrizio Coppola
Istituto Scientia

P.S. Una cosa non ho capito: il suo nome per loggarsi è Paolo però lei scrive al femminile.
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Joined: May 24th, 2012, 9:13 pm

May 27th, 2012, 9:37 pm #3

Ho sbagliato il login: sono Paola e con le poche ore di sonno di questa settimana sono suonata.
P.S. mezz'ora fa un'altra scossa grossa: 4.1. Se mio marito (che è molto ansioso) non praticasse la TNAS sarebbe schizzato.

Buonanotte e grazie
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Joined: May 28th, 2012, 7:03 am

May 28th, 2012, 7:18 am #4

Finalmente mi ha fatto creare l'account e mi sembra giusto riportare la domanda che ho posto in privato al dottor Coppola:

Ma voi parlate con cognizione di causa o ??..

Mi spiego:
Fabrizio Coppola scrive ? Il problema è che molti, a priori, non credono all'efficacia di questa tecnica, in assoluto, per non dire poi rispetto alle tecniche di psicoterapia attuali?

Chiedo venia: quindi la TNAS secondo voi è addirittura paragonabile alle attuali tecniche di psicoterapia ?

Paola: ho letto che manderanno degli psicologi, ma penso che questa tecnica sia molto più efficace?
Fabrizio Coppola: Verissimo, giustissimo.
Ma provi a dirlo in giro e a farsi credere...

Chiedo venia: personalmente (da ignorante in entrambe le materie) mi viene spontaneo pensare: come fate a fare affermazioni così pesanti ? cioè che una tecnica meditativa è molto più efficace delle tecniche psicoterapiche ?
Siete per caso psichiatri ? psicologi ? neurologi ? neuropsichiatri ? psicoterapeuti per potervi permettere di dire queste cose che (PERSONALMENTE) mi sembrano ? molto eccessive? ???? o semplicemente avete trovato giovamento dalla meditazione (senza però provare la psicoterapia) ed allora giungete alla discutibilissima conclusione
che la TNAS sia più efficace addirittura della psicoterapia (cioè: SPECIALIZZAZIONE SANITARIA riconosciuta dal SSN e dall'OMS) ??????

A questo punto vorrei allora chiedere: (mi sembra di aver capito che questa meditazione va eseguita due volte al giorno) ad un soggetto come me, che per 5 giorni a settimana potrebbe eseguire la meditazione solo una volta al giorno, voi cosa vi sentite di consigliare
A) In questo caso meglio non farla affatto
B) Anche in questo caso è cmq sempre consigliabile praticare la TNAS

Cordiali saluti. Francesco

ps: faccio presente che il dottor Coppola mi ha già gentilmente risposto (anche se non allultima domanda)
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Joined: August 14th, 2010, 1:06 am

May 29th, 2012, 4:03 pm #5

Salve,

riporto sul forum la risposta già inviata giorni fa privatamente via email e infine rispondo alla nuova domanda:


Salve,

registrarsi sul forum di Network54 è semplice e
non necessita di nessun requisito. Quindi la invito
a riprovare.

Per il resto: riteniamo di parlare con cognizione
di causa. Il post sul terremoto non è nostro ma
di una praticante la TNAS. Io (casualmente...)
sono laureato in psicologia, conosco le principali
tecniche di psicoterapia e ho provato sulla mia
pelle delle cure psichiatriche.

Cordiali saluti.

Fabrizio Coppola
Istituto Scientia


Per rispondere all'ultima domanda: praticare la TNAS la metà rispetto alle sedute previste, rende meno della metà dei benefici. Non si ha una proporzionalità, ma si perde qualcosa rispetto alla metà. Tuttavia è sempre meglio che non praticarla affatto.
Il rischio è solo quello di abbassare gli effetti fino forse a raggiungere quella soglia di scetticismo del tipo "fa o non fa" che potrebbe conseguentemente indurre il praticante ad abbandonare del tutto, cosa invece molto rara per chi pratica la tecnica regolarmente, cioè con tutte le sedute previste (due al giorno).

Per ampliare il discorso precedente, è noto in tutte le correnti della psicologia, anche la psicanalisi (che negli ultimi anni ha avuto un netto ridimensionamento) è più facile trovare le cause dei disagi che eliminarli o ridurli. Non è un caso che molti tra gli psicologi e gli psicoterapeuti alla fine ripiegano su semplici tecniche di rilassamento (come il training autogeno) o di meditazione, e sappiamo che nel campo della meditazione nessuna tecnica si è mai rivelata altrettanto efficace come la MT (da cui discende la TNAS). Un link di riferimento generale su tutta la questione:http://www.eeg.it/eeg/finalita.php

Diverso è il caso in cui un paziente abbia un disturbo specifico (per esempio la timidezza ma solo verso persone dell'altro sesso, tanto per dirne una a caso) in cui la psicoterapia può essere molto efficace, anche se costosa... Le psicoterapie cognitivo-comportamentali negli ultimi anni hanno ottenuto notevoli risultati, parlando sempre di campi specifici.
Ma come tecnica generale per eliminare stress ed eccesso di ansia, per rendere più chiara la mente e per aumentare il livello soggettivo di benessere, la TM e la TNAS non temono paragoni...

Di nuovo cordiali saluti,

Fabrizio Coppola

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Joined: May 28th, 2012, 7:03 am

June 1st, 2012, 9:19 pm #6

Gent.mo Dottor Fabrizio Coppola,
mi permette di fare una riflessione?
Lei dice che come tecnica generale per eliminare stress ed eccesso di ansia, per rendere più chiara la mente e per aumentare il livello soggettivo di benessere, la TM e la TNAS non temono paragoni...

Qualche rigo prima dice che in tutte le correnti della psicologia è più facile trovare le cause dei disagi che eliminarli o ridurli ed diverso è il caso in cui un paziente abbia un disturbo specifico (per esempio la timidezza ma solo verso persone dell'altro sesso, tanto per dirne una a caso) in cui la psicoterapia può essere molto efficace
Quello su cui ho riflettuto è: ma se in psicologia riescono difficilmente ad eliminare o ridurre le cause dei disagi, com'è poi che nei campi specifici invece i risultati sono notevoli ?

A questo punto mi vien da pensare che la TM e TNAS siano più validi in tutto (anche nei campi specifici tipo la timidezza verso l'altro sesso).
Penso questo perché: se la TNAS mi rende molto meno ansioso stressato - con meno pensieri per la testa una mente più libera e chiara un certo benessere interiore ecc. , allora per naturale conseguenza io dovrei essere meno timido sia in generale, sia rispetto all'altro sesso.
Se invece faccio psicoterapia per risolvere il problema della timidezza con l'altro sesso e non pratico la TM o TNAS, allora (considerando che in tutte le correnti della psicologia è più facile trovare le cause dei disagi che eliminarli o ridurli) rimango ansioso stressato con mille pensieri per la testa una mente intasata e buia un certo malessere interiore ecc. e dunque essendo questo il mio stato mentale, credo che psicoterapia o meno la timidezza con l'altro sesso e in generale rimarrebbe ugualmente, o no ? cioè: se io rimango ansioso in generale, allora lo sono anche se devo approcciarmi all'altro sesso e dunque di fatto rimarrei timido (a parte che se uno sta male psicologicamente non gliene importa nemmeno dellaltro sesso).

Io ho sempre visto la timidezza come conseguenza del fatto che un soggetto è lontano dal proprio io interiore.
Mi sembra di aver capito che la TNAS potrebbe aiutarmi molto ad avvicinarmi al mio IO (essere maggiormente coscienti e consapevoli di chi siamo) e conseguentemente apportare notevoli benefici (nel caso in discussione) anche sulla timidezza;
la psicoterapia invece dubito fortemente che possa aiutarmi ad avvicinarmi al proprio io interiore e dunque se sono timido rimango timido.

Avrei anche potuto dire soltanto: se la TNAS mi fa stare in pace con me stesso allora di conseguenza non avrei timore a rapportarmi con le altre persone (sia maschi che femmine) perché essendo in pace con me stesso mi verrebbe naturale;
se la psicoterapia non riesce a farmi stare in pace con me stesso allora di conseguenza avrei timore a rapportarmi con le altre persone (sia maschi che femmine).

Probabilmente mi sono spiegato molto male e in maniera confusa e poco chiara ma spero lei riesca a capire ugualmente cosa ho voluto dire.
Cordiali saluti Francesco
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Joined: August 14th, 2010, 1:06 am

June 4th, 2012, 6:44 pm #7

Salve,

credo di dover ripetere quello che avevo già detto.
E' vero che la TNAS avrebbe un effetto positivo anche sul disturbo specifico indicato sopra come esempio, però certe psicoterapie (di quelle moderne cognitivo-comportamentali, dette anche "brevi" perché durano qualche settimana o pochi mesi invece che anni come per la psicanalisi...) di solito sono più indirizzate su un singolo problema e ottengono migliori risultati di quelli generici e più vasti della TNAS (risultati che riguardano un po' tutti gli aspetti psico-fisiologici).

Cerco di fare un paragone con delle piante.
Tutte le piante devono essere annaffiate, altrimenti seccano.
Ma una certa pianta potrebbe prendere una malattia specifica, che potrebbe essere però eliminata innaffiandola con un liquido speciale, una sostanza chimica che possiamo definire "medicinale per vegetali".
In questo esempio la TNAS rappresenta l'acqua, che dà sollievo e vita a tutte le piante (anche a quella particolare di cui sopra). L'aspetto strano delle psicoterapie moderne è che (nel paragone delle piante) offre dei "medicinali per vegetali" (ovviamente costosi) molto efficaci in relazione a specifiche malattie delle piante, ma (soggetto: le psicoterapie nel paragone delle piante) non conoscono la semplice acqua! Con la quale si potrebbero prevenire molte malattie e aumentare il benessere delle piante, le quali senz'acqua probabilmente morirebbero, a parte le piante innaffiate con quelle sostanze chimiche specifiche di cui sopra. E il bello è che il costo dell'acqua sarebbe (ed è) irrisorio rispetto alle complicate soluzioni chimiche ipotizzate sopra.

Il paragone è un po' forzato ed esagerato, perché parla perfino di sopravvivenza delle piante, ma spero che sia stato utile.

Cordiali saluti,

Fabrizio Coppola
Istituto Scientia
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Joined: May 28th, 2012, 7:03 am

June 4th, 2012, 7:49 pm #8

Allora, se per i disturbi specifici sono meglio le psicoterapie della TNAS, devo per forza di cose pensare che la TNAS per i disturbi specifici non serve a nulla.

Posso dire ciò perché in passato (non molto lontano) ho provato la psicoterapia cognitivo comportamentale e un ciclo di terapia breve strategica con un diverso specialista e non ho avuto nessun beneficio, anzi, in uno dei due casi ho avuto dei peggioramenti.

Si potrebbe obiettare che forse sono un soggetto particolare ma, in quei periodi ero molto attivo in due forum della materia dove ho potuto constatare che tante, tantissime altre persone (maschi e femmine) si lamentavano del fatto che (come me) hanno buttato soldi per la psicoterapia cognitivo comportamentale (molti anche per il disturbo della timidezza sia con l'altro sesso che in generale e hanno terminato la psicoterapia timidi come l'avevano iniziata).

Prima del suo intervento, gent. dr. Coppola, mi ero convinto che i benefici che non ho avuto con la psicoterapia avrei potuto averli con la TNAS (proprio per i motivi che ho spiegato nel mio precedente intervento) ma se adesso lei mi dice che per i disturbi specifici è meglio la psicoterapia....... ed io con essa ho avuto benefici pari allo zero.......... allora stando così le cose credo che mi orienterò sul training autogeno dove in rete ho letto che a differenza della psicoterapia cognitivo comportamentale ha dato molti benefici a tantissime persone sia per la pace interiore che per i disturbi specifici (fra i quali anche la timidezza e lautostima).

Cordiali saluti. Francesco
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Joined: August 14th, 2010, 1:06 am

June 4th, 2012, 10:00 pm #9

Salve,

non c'è alcuna illusione ma solo un po' di confusione.
Che la TNAS faccia bene nel rimuovere stress e ansia per almeno l'80% dei praticanti (per essere prudenti, ma in realtà sovrei dire più del 90%) è un fatto ormai appurato.
Che poi in alcuni specifici casi, dove ci sono disturbi molto specifici, è possibile che alcune (non tutte) terapie di tipo cognitivo-comportamentale possano essere efficaci su alcune persone (non tutte), più della TNAS ma solo su quel problema specifico.

Saluti,

Fabrizio Coppola
Istituto Scientia
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Joined: May 28th, 2012, 7:03 am

June 6th, 2012, 3:43 pm #10

Ok, ma oltre a rimuovere stress e ansia, nel sito leggo che la TNAS

Aumento di:

chiarezza mentale (+++)
calma e sicurezza (+++)
tono dell'umore (++)
autostima (+)
fiducia in sé (+)
socialità (+)


Riduzione di:

stress (---)
nervosismo (---)
ansia (---)
angoscia (--)
fobie (--)
insicurezza (--)


che tradotto nella vita reale credo vorrebbe dire "addio timidezza".

A questo punto, se lei me lo permette, le chiedo se potrebbe spiegarmi come secondo lei una psicoterapia cognitivo comportamentale potrebbe far diventare estroverso un timido (cercando di prenderlo per i fondelli ?).
Mi deve scusare ma le mie precednti esperienze con la psicoterapia e la lettura di tantissimi altri casi simili al mio che non hanno dato risultati mi hanno portato ad essere convintoche la psicoterapia serve a poco (o solo una bassa percentuale di persone riesce ad ottenere risultati con essa).

Esempio:
"Buongiorno.
Vorrei sapere se esiste qualche rimedio per la timidezza?
Ho 26 anni e da oltre 7 non ho una ragazza. Vorrei riuscire a superare la mia timidezza. Ho provato con la psitoerapia cognitivo-comportamentale, ma non ha funzionato".

E non sono il solo a non credere in essa perchè anche un notissimo psichiatra che va spesso in televisione e risponde a delle domande che gli fanno adolescenti e non, in più di un settimanale, ho letto spesso che storce il naso quando gli si parla di psicoterapie e quando alcuni gli confidano che l'hanno già provata senza benefici lui dice che meglio lasciar perdere.

Ora io sono attratto alla TNAS ma se lei da praticante ed esperto in psicologia mi dice queste cose, non capisco, non capisco.
Se con la TNAS aumenta di 3 stelle la calma e la sicurezza, l'autostima, la fiducia in sè e allo stesso tempo diminuisce l'ansia, l'angoscia le fobie e l'insicurezza, credo venga naturale pensare che un soggetto in un simile "stato mentale" non è sicuramente una persona timida.
Lei invece mi dice che la cognitivo-comportamentale moderna è molto utile,
ma cosa fanno? con le moderne pscioterapie usano la bacchetta magica ?
fino a due anni non ce l'avevano, se adesso lei mi dice che si sono muniti di bacchetta magica potrei ritentare quella strada per la terza volta.

ps: potrebbe anche spiegarmi cosa intende per "chiarezza mentale"
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