1 Anno e 10 Minuti

1 Anno e 10 Minuti

Joined: March 15th, 2011, 1:04 pm

April 7th, 2012, 9:24 am #1

Salve, pratico la TNAS da ormai un anno e vorrei porre due domande che ho sempre tenuto per me ma che, considerando il tempo trascorso, credo sia venuto il momento di formulare.

1) Ho sempre praticato 10 minuti a sessione, dal momento che una durata superiore mi ha sempre creato problemi di nervosismo. In realtà, dopo la seduta, nel caso di durata superiore, non noto subito effetti negativi, ma è come se il nervosismo, impercettibile in un primo momento, si sommasse seduta dopo seduta fino a rendermi conto, dopo un po' di giorni, di essere più nervoso del solito.
Adesso, passato appunto un anno, credevo che avrei potuto permettermi almeni un MINUTO in più, ma niente, l'effeto che noto è sempre lo stesso. Siccome mi è sempre stato consigliato col tempo di provare ad aumentare di un minuto proprio per vedere come andasse, volevo chiedervi se non ci siano persone come me purtroppo "destinate" a non poter fare più di 10 minuti per volta per tutta la vita. La cosa mi secca non poco, perchè "perdere" 5 minuti a seduta significa rimuovere un bel po' di stress in meno...
L'altra curiosità deriva dal fatto che non ricordo, quando praticavo la MT anni fa, di avere mai sentito il consiglio di diminuire la durata (e sì che di base erano 20 minuti!)nè ricordo questo tipo di effetto collaterale... Questo non per fare sterili confronti, ma, semplicemente, per cercare di capire.

2) C'è un simtomo durante la seduta che non mi lascia, a differenza degli altri occorsi e poi scomparsi nel giro di un paio di mesi: appena inzio a ripetere la sillaba, la testa inizia a fare avanti e indietro a ritmo con la sillaba stessa (un po' come si fa quando si ascolta musica). Lo stesso avviene per il respiro, che si fa a "colpetti": ogni volta che pronuncio la sillaba, inspiro un po' di aria e così per 4 o 5 volte, poi espiro sempre a colpetti, un po' alla volta insieme alla sillaba. Tutto questo non dipende assolutamente dalla mia volontà, avviene da solo (anzi, la testa continua il suo movimento ritmato anche a seduta finita, pur se in maniera meno accentuata), tanto che spesso nemmeno me ne accorgo e me ne rendo conto a metà seduta, o verso la fine, ma il movimento parte esattamente con la ripetizione dela sillaba. Per ora ho sempre creduto che fosse un sintomo di rilascio di stress, per cui ho preferito lasciar tutto così, ma dopo un anno ho paura che sia semplicemente un "vizio" che ho preso... D'altra parte, fermare la testa ( e rendere regolare il respiro) comporta da parte mia attenzione e quindi uno sforzo e mi sembra contrario ai principi della TNAS...

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti,
Nicola
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Joined: March 15th, 2011, 1:04 pm

April 7th, 2012, 2:06 pm #2

In riferimento al punto 1) mi ero dimenticato di specificare che faccio sempre un riposo finale di 4-5 minuti
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Joined: August 14th, 2010, 1:06 am

April 10th, 2012, 9:45 pm #3

Salve,

credo che vada bene così.

1) Se la tecnica funziona così, ed effettivamente funziona, i cinque minuti non sono persi, visto che peggiorerebbero gli effetti: quindi io direi che sarebbe più corretto dire che sono guadagnati...
Per quanto riguarda i 4 o 5 minuti finali di riposo, vanno bene, dal momento che fanno bene.
Anche nella MT è previsto di ridurre i minuti in casi particolari: il caso stremo che ho sentito dire è di 5 minuti per una sola volta al giorno, per lasciare, se non una finestrina, almeno uno spiffero di fuoriuscita dello stress.

2) Se i gesti sono involontari, va bene così, vi sono alcuni praticanti a cui accade questo effetto. Se crede che siano volontari, evidentemente lo sono. Sarebbe invece uno sforzo, come da ragionamento valido, cercare di bloccarli, a meno che non acquisicano ampiezze molto ampie e possano dare un effettivo fastidio: in tali casi, oltre un certo limite, occorre controllare l'andamento, ma non mi sembra questo il caso, che peraltro è molto raro.

Cordiali saluti,

Fabrizio Coppola
Istituto Scientia


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Joined: March 15th, 2011, 1:04 pm

April 12th, 2012, 9:35 am #4

Grazie mille a Fabrizio Coppola e a David Spector per le vostre risposte.

Ne approfitto per aggiungere un piccolo aggiornamento: visto l'effetto che mi ha fatto passsare da 10 a 11 minuti (nel mio post precedente ho parlato di nervosisimo crescente, seguitando in realtà ho avuto anche punte fortissime di depressione che non capivo da dove mi venissero)ho voluto provare a passare da 10 a 9 minuti. Ebbene, il risultato è stato strabiliante: tanta, tanta energia, ottimismo ed entusiamso, quasi paragonabili al periodo iniziale, conosciuto ormai col nome di "effetto autostrada".

Quindi, riassumendo, nel mio caso: con 11 minuti sto male, con 10 mi sento "normale" (in uno stato senza particolare benessere ma in ongi caso stando sempre meglio di come stavo prima di iniziare la TNAS, visto che prima soffrivo di depressione e di molto altro)e con 9 "volo" (appunto, benessere, entusiasmo, ottimismo...).

Questo ho voluto specificarlo perchè serve anzitutto, secondo me, a dimostrare la straordinaria potenza di questa pratica, tanto che un solo minuto (!) fa una differenza mostruosa e poi perchè penso la mia esperienza possa tornare utile a quelle persone (come mi sembra sia il caso di Susanna in questo post http://www.network54.com/Forum/250739/t ... fa+per+me- come ha osservato David Spector )che, preoccupate dagli effetti del rilascio dello stress, smettono. Posso dire che ho potuto toccare con mano gli effetti straordinari della TNAS, ogni volta che mi sono trovato a peggiorare ho sempre cercato di capire cosa sbagliavo nella tecnica, senza mettere in discussione la tecnica stessa e sotto questo punto di vista il supporto avuto in questo forum è stato fondamentale.

Venendo alla questione sollevata da David Spector (che seguo sempre con attenzione sul forum americano e che stimo moltissimo), so che lui spiega sempre che bisogna accettare tutto quello che viene dalla meditazione, senza combatterlo e senza opporre resistenza, perchè è qualcosa che viene in superficie per lasciarci una volta per tutte (a questo proposito fa spesso l'esempio di una stanza sporca che per essere pulita deve venir spolverata con conseguente svolazzamento di polvere). Solo così facendo possiamo liberarci definitivamente dallo stress.

Questo ho cercato di vedelo anche nella mia situazione, però credo che dipende molto da quanto sia grande questo malessere. Voglio dire, nel mio caso diventava inaccetabile, perchè 11 minuti di pratica significavano un aumento sempre costante del nervosismo fino s tare malissimo e a tornare nello stato di malessere che mi contraddistingueva prima di iniziare a praticare; davvero qualcosa di insopportabile e che andava a deteriorare la mia vita, in tutte le sfere sia personali che sociali.

Altra cosa è accettare quei piccoli fastidi che possono esserci durante la pratica (e anche dopo, magari) che sono però localizzati in una situazione generale di miglioramento. Questo lo scrivo giusto per essere sicuro di interpretare bene il pensiero di David: il fatto che anche lui sia d'accordo nel dire che nel mio caso è bene ridurre i minuti di pratica mi fa pensare che ho capito bene.

Infine volevo porre un'ultima domanda, implicita nel mio primo post, a Fabrizio o David secondo chi ha tempo o voglia di rispondermi: devo pensare che 9 minuti (che ormai ho capito essere il mio tempo "preciso") siano per me una durata vitalizia? Oppure, con gli anni esiste la possibilità che, una volta che molto stress sarà stato rimosso, il mio sistema nervoso sarà in grado di reggere section meditative più lunghe? In altre parole, questa differenza individuale è da ricercarsi in una differenza genetico/fisiologica tra gli individui o semplicemente nella maggiore o minore quantità di stress accumulato con gli anni? So che solo il tempo potrà darmi la risposta certa, però avrei piacere di sapere la vostra opnione in merito, basata sulla vostra decennale esperienza.

Vi ringrazio ancora di cuore per tutto: mi raccomando, non mollate mai, nonostante le mille difficoltà che immagino abbiate incontrato dal momento che avete deciso di intraprendere questa "avventura", mettendo a disposizione delle persone il vostro tempo.

Nicola
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Joined: November 20th, 2005, 5:44 pm

April 12th, 2012, 2:56 pm #5

Salve, pratico la TNAS da ormai un anno e vorrei porre due domande che ho sempre tenuto per me ma che, considerando il tempo trascorso, credo sia venuto il momento di formulare.

1) Ho sempre praticato 10 minuti a sessione, dal momento che una durata superiore mi ha sempre creato problemi di nervosismo. In realtà, dopo la seduta, nel caso di durata superiore, non noto subito effetti negativi, ma è come se il nervosismo, impercettibile in un primo momento, si sommasse seduta dopo seduta fino a rendermi conto, dopo un po' di giorni, di essere più nervoso del solito.
Adesso, passato appunto un anno, credevo che avrei potuto permettermi almeni un MINUTO in più, ma niente, l'effeto che noto è sempre lo stesso. Siccome mi è sempre stato consigliato col tempo di provare ad aumentare di un minuto proprio per vedere come andasse, volevo chiedervi se non ci siano persone come me purtroppo "destinate" a non poter fare più di 10 minuti per volta per tutta la vita. La cosa mi secca non poco, perchè "perdere" 5 minuti a seduta significa rimuovere un bel po' di stress in meno...
L'altra curiosità deriva dal fatto che non ricordo, quando praticavo la MT anni fa, di avere mai sentito il consiglio di diminuire la durata (e sì che di base erano 20 minuti!)nè ricordo questo tipo di effetto collaterale... Questo non per fare sterili confronti, ma, semplicemente, per cercare di capire.

2) C'è un simtomo durante la seduta che non mi lascia, a differenza degli altri occorsi e poi scomparsi nel giro di un paio di mesi: appena inzio a ripetere la sillaba, la testa inizia a fare avanti e indietro a ritmo con la sillaba stessa (un po' come si fa quando si ascolta musica). Lo stesso avviene per il respiro, che si fa a "colpetti": ogni volta che pronuncio la sillaba, inspiro un po' di aria e così per 4 o 5 volte, poi espiro sempre a colpetti, un po' alla volta insieme alla sillaba. Tutto questo non dipende assolutamente dalla mia volontà, avviene da solo (anzi, la testa continua il suo movimento ritmato anche a seduta finita, pur se in maniera meno accentuata), tanto che spesso nemmeno me ne accorgo e me ne rendo conto a metà seduta, o verso la fine, ma il movimento parte esattamente con la ripetizione dela sillaba. Per ora ho sempre creduto che fosse un sintomo di rilascio di stress, per cui ho preferito lasciar tutto così, ma dopo un anno ho paura che sia semplicemente un "vizio" che ho preso... D'altra parte, fermare la testa ( e rendere regolare il respiro) comporta da parte mia attenzione e quindi uno sforzo e mi sembra contrario ai principi della TNAS...

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti,
Nicola
Nicola, grazie per descrivere la situazione in dettaglio buono.

Se è certamente vero che alcune persone richiedono una durata di tempo più breve meditazione, è anche vero che le sollecitazioni non si può prendere per sempre a dissolversi. Anche il forte stress deve scomparire.

La felicità che ora si sentono non solo perché si riduce il tempo di meditazione, ma perché sollecitazioni sono davvero scomparendo.

Un giorno, presto non ci saranno grandi stress rimanenti. Quando questo accade, possiamo dire che anche una lunga sessione di meditazione non sarà a disagio, perché non ci sono sollecitazioni a sinistra per causare disagio.

Ma possiamo anche dire che le sessioni di meditazione può essere molto più breve, perché potrebbero essere necessari solo per rilasciare una piccola quantità di stress acquisita l'attività durante l'ultimo giorno.

Ogni individuo si trova un buon equilibrio tra il tempo trascorso in meditazione e il tempo speso in attività. Diciamo "15 minuti", perché è un buon numero per la maggior parte delle persone. Ma per alcune persone, un numero diverso sarà un migliore equilibrio. E questo numero può variare nel tempo come sottolinea vengono eliminati. Per molte persone, il periodo di riposo dopo la meditazione aumenta naturalmente.

Quando le tensioni si dissolvono, otteniamo la capacità di percepire direttamente i bisogni del nostro corpo, in modo che possiamo prendere decisioni più intelligenti dei nostri tempi di meditazione e di riposo, circa la qualità del cibo che mangiamo, sul nostro sonno, del nostro esercizio, e altri aspetti della nostra vita. Senza la meditazione, è difficile fare tutte queste decisioni in modo corretto. Con la meditazione, diventa molto facile.

David Spector
TNAS/USA
David Spector
Volunteer President,
Natural Stress Relief/USA
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Joined: September 4th, 2011, 4:25 pm

April 13th, 2012, 2:52 pm #6

Grazie mille a Fabrizio Coppola e a David Spector per le vostre risposte.

Ne approfitto per aggiungere un piccolo aggiornamento: visto l'effetto che mi ha fatto passsare da 10 a 11 minuti (nel mio post precedente ho parlato di nervosisimo crescente, seguitando in realtà ho avuto anche punte fortissime di depressione che non capivo da dove mi venissero)ho voluto provare a passare da 10 a 9 minuti. Ebbene, il risultato è stato strabiliante: tanta, tanta energia, ottimismo ed entusiamso, quasi paragonabili al periodo iniziale, conosciuto ormai col nome di "effetto autostrada".

Quindi, riassumendo, nel mio caso: con 11 minuti sto male, con 10 mi sento "normale" (in uno stato senza particolare benessere ma in ongi caso stando sempre meglio di come stavo prima di iniziare la TNAS, visto che prima soffrivo di depressione e di molto altro)e con 9 "volo" (appunto, benessere, entusiasmo, ottimismo...).

Questo ho voluto specificarlo perchè serve anzitutto, secondo me, a dimostrare la straordinaria potenza di questa pratica, tanto che un solo minuto (!) fa una differenza mostruosa e poi perchè penso la mia esperienza possa tornare utile a quelle persone (come mi sembra sia il caso di Susanna in questo post http://www.network54.com/Forum/250739/t ... fa+per+me- come ha osservato David Spector )che, preoccupate dagli effetti del rilascio dello stress, smettono. Posso dire che ho potuto toccare con mano gli effetti straordinari della TNAS, ogni volta che mi sono trovato a peggiorare ho sempre cercato di capire cosa sbagliavo nella tecnica, senza mettere in discussione la tecnica stessa e sotto questo punto di vista il supporto avuto in questo forum è stato fondamentale.

Venendo alla questione sollevata da David Spector (che seguo sempre con attenzione sul forum americano e che stimo moltissimo), so che lui spiega sempre che bisogna accettare tutto quello che viene dalla meditazione, senza combatterlo e senza opporre resistenza, perchè è qualcosa che viene in superficie per lasciarci una volta per tutte (a questo proposito fa spesso l'esempio di una stanza sporca che per essere pulita deve venir spolverata con conseguente svolazzamento di polvere). Solo così facendo possiamo liberarci definitivamente dallo stress.

Questo ho cercato di vedelo anche nella mia situazione, però credo che dipende molto da quanto sia grande questo malessere. Voglio dire, nel mio caso diventava inaccetabile, perchè 11 minuti di pratica significavano un aumento sempre costante del nervosismo fino s tare malissimo e a tornare nello stato di malessere che mi contraddistingueva prima di iniziare a praticare; davvero qualcosa di insopportabile e che andava a deteriorare la mia vita, in tutte le sfere sia personali che sociali.

Altra cosa è accettare quei piccoli fastidi che possono esserci durante la pratica (e anche dopo, magari) che sono però localizzati in una situazione generale di miglioramento. Questo lo scrivo giusto per essere sicuro di interpretare bene il pensiero di David: il fatto che anche lui sia d'accordo nel dire che nel mio caso è bene ridurre i minuti di pratica mi fa pensare che ho capito bene.

Infine volevo porre un'ultima domanda, implicita nel mio primo post, a Fabrizio o David secondo chi ha tempo o voglia di rispondermi: devo pensare che 9 minuti (che ormai ho capito essere il mio tempo "preciso") siano per me una durata vitalizia? Oppure, con gli anni esiste la possibilità che, una volta che molto stress sarà stato rimosso, il mio sistema nervoso sarà in grado di reggere section meditative più lunghe? In altre parole, questa differenza individuale è da ricercarsi in una differenza genetico/fisiologica tra gli individui o semplicemente nella maggiore o minore quantità di stress accumulato con gli anni? So che solo il tempo potrà darmi la risposta certa, però avrei piacere di sapere la vostra opnione in merito, basata sulla vostra decennale esperienza.

Vi ringrazio ancora di cuore per tutto: mi raccomando, non mollate mai, nonostante le mille difficoltà che immagino abbiate incontrato dal momento che avete deciso di intraprendere questa "avventura", mettendo a disposizione delle persone il vostro tempo.

Nicola
Potrebbe essere anche, ma mi auguro per te che non sia così, che col passare del tempo anche 9 minuti diventeranno deleteri e dovrai ridurre sempre di piu il tempo della seduta, come è successo a me. Quanto facevi nel periodo in cui praticavi la MT?? Magari 20 minuti??
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Joined: March 15th, 2011, 1:04 pm

April 18th, 2012, 10:30 am #7

Per adesso i 9 minuti stanno andando bene, d'altra parte i 10 minuti mi hanno sempre fatto lo stesso effetto per più di un anno e lo stesso dicasi per 11 minuti, sempre troppi, un anno fa come oggi. Quindi non ho grossi motivi per pensare che la durata dei 9 minuti debba in qualche modo cambiare i suoi effetti, almeno nel mio caso, ma è chiaro che sarà il tempo a dare il suo responso.

Per quanto riguarda il discorso MT, l'ho iniziata più di 15 anni fa e come ho già spiegato in altri post l'ho praticata in modo discontinuo: posso dire col senno del poi di averla anche praticata male per difetto caratteriale di gioventù e di non averne, ai tempi, capiti i semplicissimi meccanismi che ne sono alla base. La durata delle sedute era di 20 minuti in effetti, ma le 2 situazioni non sono in alcun modo confrontabili, in 15 anni ho accumulato tanto di quello stress e di quelle esperienze negative che il mio sistema nervoso ne ha risentito in modo direi devastante...
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Joined: March 15th, 2011, 1:04 pm

April 18th, 2012, 10:39 am #8

Nicola, grazie per descrivere la situazione in dettaglio buono.

Se è certamente vero che alcune persone richiedono una durata di tempo più breve meditazione, è anche vero che le sollecitazioni non si può prendere per sempre a dissolversi. Anche il forte stress deve scomparire.

La felicità che ora si sentono non solo perché si riduce il tempo di meditazione, ma perché sollecitazioni sono davvero scomparendo.

Un giorno, presto non ci saranno grandi stress rimanenti. Quando questo accade, possiamo dire che anche una lunga sessione di meditazione non sarà a disagio, perché non ci sono sollecitazioni a sinistra per causare disagio.

Ma possiamo anche dire che le sessioni di meditazione può essere molto più breve, perché potrebbero essere necessari solo per rilasciare una piccola quantità di stress acquisita l'attività durante l'ultimo giorno.

Ogni individuo si trova un buon equilibrio tra il tempo trascorso in meditazione e il tempo speso in attività. Diciamo "15 minuti", perché è un buon numero per la maggior parte delle persone. Ma per alcune persone, un numero diverso sarà un migliore equilibrio. E questo numero può variare nel tempo come sottolinea vengono eliminati. Per molte persone, il periodo di riposo dopo la meditazione aumenta naturalmente.

Quando le tensioni si dissolvono, otteniamo la capacità di percepire direttamente i bisogni del nostro corpo, in modo che possiamo prendere decisioni più intelligenti dei nostri tempi di meditazione e di riposo, circa la qualità del cibo che mangiamo, sul nostro sonno, del nostro esercizio, e altri aspetti della nostra vita. Senza la meditazione, è difficile fare tutte queste decisioni in modo corretto. Con la meditazione, diventa molto facile.

David Spector
TNAS/USA
Grazie mille David per l'esauriente risposta che ha dissipato ogni mio dubbio in proposito!

Per quanto riguarda l'ultima parte del tuo messaggio, devo dire che in effetti sono di nuovo in uno stato che chiamerei di "grazia"...da quando ho ridotto i minuti a 9, è come se di nuovo "fossi nel flusso" (come mi piace definirlo) come accadeva nei primi tempi di pratica: è come se "sentissi" quello che è giusto fare e non fare per i più disparati problemi, ma in modo naturale, semplice ed automatico. Me ne accorgo perchè le soluzioni ai problemi non sono frutto di ragionamento, ma semplicemente vengono alla mia mente in modo spontaneo ed inatteso e sono di un'efficacia straordinaria. E' proprio come se i tasselli di un mosaico di cui uno non riesce a vedere il quadro complessivo improvvisamente andassero al proprio posto in un modo unico.

Grazie ancora per tutto!
Nicola

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