Finalmente uno show tutto mio (e ci sarà da ridere...)

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Finalmente uno show tutto mio (e ci sarà da ridere...)

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The King of GFPosters
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Joined: 08 Sep 2005, 19:41

07 Sep 2006, 13:59 #1

Per il suo ritorno su Italia 1 Federica Panicucci ha scelto «Comedy Club», lo show che promette di trasformare personaggi famosi dello spettacolo (e non solo) in veri professionisti della comicità. Tra i primi a debuttare questa sera Alessandro Cecchi Paone, la cantante Syria, la "scossa" dell'Eredità Giovanna Civitillo e la vincitrice del GF4 Serena Garitta. Assieme a loro anche i campioni di pattinaggio artistico su ghiaccio Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio e l'olimpionico di canoa Antonio Rossi

Federica Panicucci è in stato di grazia. Ci sono momenti nei quali tutto fila spedito per il verso giusto e sembra di vivere in una fiaba. Ecco, Federica sta vivendo la sua fiaba. Tra un mese indosserà un vaporoso abito bianco, di quelli che molte ragazze sognano fin da bambine, e sposerà (finalmente) Mario Fargetta, suo compagno da dieci anni. Intanto, la **** Sofia, nata otto mesi fa, diventa ogni giorno più bella. Ha appena iniziato a gattonare e, assicura Federica, è uno spettacolo sia per gli occhi sia per il cuore. C’è il lavoro, poi. Ha da poco firmato un contratto di tre anni per Italia 1. E, tanto per cominciare, si appresta a condurre uno show tutto suo, «Comedy Club», in onda per quattro martedì a partire dal 16 maggio. «Non mi sono mai sentita così bene. E non credo d’essere mai stata più felice di così» racconta. «Anche se le ansie non mancano. Mi sveglio spesso nel cuore della notte in preda alla paura».
Paura di che cosa?
«Al primo posto metto il fatto che piova il giorno delle nozze. Chi sta per sposarsi, comunque, trema per tutto. Magari le partecipazioni non sono arrivate e non viene nessuno, magari quel giorno mi sveglio con il raffreddore e il naso irritato. È una fortuna che per tutto il resto ci siano Enzo e Angelo, i miei “wedding planner”».
Lei è in tv da quasi vent’anni. Ha già provato a tracciare un bilancio?
«Non posso che essere soddisfatta. È sempre filato tutto per il verso giusto. Più o meno. Lo dico sempre, io sono un mediano della tv. Ho ricoperto un po’ tutti i ruoli e non mi sono mai risparmiata. Non mi sento incompresa. Nella mia vita ci sono tante altre cose importanti. Non ho sgomitato e ho saputo dire i miei “no”».
(...)
Qualche rimpianto?
«No. Forse i direttori di rete avrebbero potuto darmi una chance in più. Ma non me la prendo. Se il mio percorso m’ha portato qui, allora era il migliore possibile».
Enzo Tortora fu il primo a puntare su di lei...
«Ero giovanissima e avevo tutte le insicurezze di un’adolescente. Mi presentai al casting ingolfata in una lunga palandrana nera. Ero circondata da top model in minigonna alte il doppio di me...».
Perché la scelsero?
«Era una tv diversa da quella di oggi. Cercavano una ragazza per il centralone di “Portobello”, non serviva uno stacco di gamba eclatante».
Poi arrivò la grande occasione: il «Festivalbar».
«La prima conduzione. Cecchetto si prese una polmonite e bisognava sostituirlo. Ricevetti una telefonata che mi intimava di andare subito ad Ascoli per registrare la puntata. “Ma io non sono capace”, replicai con un filo di voce».
Come andò a finire?
«Bene, se si esclude un iniziale attacco di panico. L’unico della mia carriera».
Insieme con lei c’erano anche Fiorello, Amadeus e Jovanotti.
«Mi è capitato spesso di lavorare con dei fuoriclasse».
Chi le ha insegnato di più?
«Gerry Scotti, senza dubbio. Grazie a lui ho capito che l’eclettismo è prezioso, in questo mestiere. Bisogna saper fare un po’ di tutto».
È stata in Rai con Carlo Freccero, che la volle negli show pomeridiani: «Affari di cuore», «Batticuore», «Scherzi d’amore».
«Freccero, come al solito, era troppo avanti. Aveva inventato un mix di talk show e reality che piace oggi».
Ma quei programmi furono criticati...
«Gli argomenti e i toni erano molto forti, per l’ora di messa in onda».
Furono scoperti diversi «taroccamenti».
«In tv la verità non esiste. Neppure i reality più spinti possono avere la pretesa di rappresentare il vero. Davanti alle telecamere la gente è capace di tutto. A stabilire il confine tra realtà e finzione è il pubblico. Ognuno sceglie di credere o meno a ciò che vede. In fondo è facile immedesimarsi anche nel protagonista di un film o di un telefilm».
Lì, però, la finzione è dichiarata. Quanto c’era, di taroccato, nei suoi talk show?
«Giuro, non lo so. Io per prima ho posto la stessa domanda agli autori, perché alcune delle storie che raccontavamo erano davvero eccessive. Mi sono sempre sentita rispondere che se qualcosa di falso c’era, ne erano responsabili i protagonisti, non gli autori».
Spiegazione accettabile?
«Nella maggior parte dei casi sì. Non era televisione taroccata, “pettinata” semmai».
E se la sua Sofia da grande le chiedesse di partecipare a programmi del genere?
«Qualche perplessità l’avrei, non lo nego. Ma credo che non saprò dirle dei “no” a priori. Certo, oggi finire in tv è diventato facilissimo. Preferirei che si cimentasse con qualcosa di più strutturato. In “Amici”, per esempio, devi saper fare qualcosa. Devi misurarti con gli altri e affrontare la sconfitta. Vorrei che Sofia non prendesse scorciatoie. Quando ho iniziato a lavorare con Gerry Scotti in “Smile”, ero “la Patatosa” e inneggiavo alla bontà dello snack che sponsorizzava il programma. Ma da quell’esperienza ho imparato molto della tv».
(...)
La tv la emoziona ancora?
«Sì. Ma so che esistono anche emozioni più profonde. Come andare al parco con Mario e Sofia, o fare la spesa. Sa che ho pure la tessera per la raccolta punti del supermercato?».
Adesso, però, «Comedy Club» è un bell’impegno.
«Vero: è un impegno davvero bellissimo. L’arte di far ridere è affascinante. È difficile impararla, ci devi nascere».
Perché, allora, dare lezioni di comicità?
«Le regole della tv sono strane e talvolta crudeli. Se insegneremo a un personaggio i trucchi del cabaret, la gente si divertirà. Se i risultati saranno disastrosi, la gente si divertirà lo stesso. Di più, forse».
(...)
Lei ride spesso?
«In questo periodo sì».
E chi la fa ridere in tv?
«Max Tortora nella parodia di Amadeus, i Turbolenti, Michelangelo Pulci e Alessandro Bianchi nei panni di Dolce e Gabbana, Marco Marzocca che imita... il mio filippino».
Imitazione fedele?
«Non scherziamo. Io sono una persona normale, mi piace andare a far la spesa».

fonte www.sorrisi.com/sorrisi/p...030901.jsp
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